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PAESAGGIO NATURALE

Castelluccio Valmaggiore in Capitanata è situato sui dorsali di una collina ove è eretta la Chiesa matrice e la Torre bizantina. Alla base del sagrato l'altezza sul mare è di 630 m. Da questo sito si apre l'ampia valle detta Valmaggiore, nel cui centro scorre bianco il "Celone", torrente che ha la sorgente alla fontana di San Vito: "fonts Aquilonis" e dagli spioventi e displuvi dei monti circostanti e digradanti del Subappennino dauno meridionale.

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Fra i monti digradanti si elevano il "Monte Cornacchia" alto m. 1151, "Monte Cervolino" alto m. 1000, "Monte Sidone" e poi, verso sud-ovest il "Perazzone" su Faeto, "Monte S. Vito" alto m. 1051 e il "Crepacore", e a sud-est, "Monte Felice" alto m. 700. Poi, si estende l'ondulato semipiano dove ha inizio il "Tavoliere delle Puglie" che cambia colori e aspetti secondo le stagioni, da bruno a brullo al biondo per le messi mature, dal verde per i prati e i seminati, al riarso per la calura e la caligine estiva. Lo sguardo si va a perdere oltre il Tavoliere, per scoprire il "mare Adriatico".

I dorsali sono coperti di boschi di querce, olmi, orni, frassini, acacie, roveti e ginestre, nei campi coltivati vegetano e producono gli oliveti dal color verde argenteo.

Il clima è salubre, temperato per piogge autunnali e primaverili e per i caldi temperati dell'estate, da favorire un lieto soggiorno. Vi spirano i venti: "favonio" o "libeccio" da ovest, da est la "bora o "avorio", ed il "maestrale" o "aquilone" da nord-ovest. Piacevoli sono la brezza di valli, detto "ripano". Però, spesso, il libeccio o "favugnu" diventa impetuoso per il dislivello molto accentuato tra i monti, la pianura e le colline.

I dintorni sono aprichi: vi si coltivano ed allignano la vite e molte specie di alberi fruttiferi ed olivi. E' sviluppata la cerealicultura, per quanto il territorio o agro sia molto ristretto; l'estensione è di soli ha. 2730. Poco curato è l'allevamento bovino, ovino ed equino, mentre prima era più sviluppato.

Castelluccio Valmaggiore ha una visuale stupenda da cui si vedono Faeto, Celle S. Vito, Orsara, Troia e Lucera con i cui territori confina e poi, sia di giorno che di notte si vedono le città di Foggia, San Severo ed il Gargano illuminati. Qualche mattina si può vedere anche il mar Adriatico ed il Golfo di Manfredonia.

 

 

Ideato, prodotto e realizzato da Cristina Giannetta --2002 ~ 2008--

Le foto sono state scattate da Flavio Pàstena, e la  riproduzione è vietata senza autorizzazione