GASTRONOMIA
La cucina tradizionale Castelluccese è
fatta di cose semplici ed appetitose. Esse fanno pensare a lunghe tavolate
vicino al fuoco, nelle serate d'inverno e sull'aia nelle serate estive, dopo una
lunga giornata di lavoro.
Il modello alimentare di Castelluccio era costituito essenzialmente dall'uso di cereali, pane, pasta, legumi, ortaggi, erbe spontanee, formaggio, uova e carne. Questo tipo di cucina, considerata povera, è stata superata da nuove abitudini alimentari più ricche di tutto.
Lo scopo, tra i tanti, è quello di rivalutare le tradizioni alimentari del luogo, perché l'educazione alimentare riguarda tutti e dovrebbe cominciare nei primi anni di vita per diventare patrimonio di cultura.
Alcuni piatti tipici di Castelluccio Valmaggiore sono:
"Cecatiellìne é fasuòle";
"Cecatiélle che li vruòcchele" in bianco o col pomodoro;
"Taccunétt' é fasuòle";
"Spezzatiélle" con agnello, cicorie di campagna, strutto, uova e formaggio;
"Recchjetèll' é fusill' a raù";
"Cecatiélle é pulepètte a raù";
"Fafe sécche é lajanèlle";
"Ciambòtte";
"Patàne é scarciòffele";
"Tòrtene": pane con le uova (tipico di Pasqua);
"Pupatiéll'": biscotti fatti con miele o vin cotto, farina, uova e mandorle;
"Turruncino": biscotti fatti con mandorle, uova, olio e farina;
Questi ed altri piatti tipici si possono degustare presso i ristoranti locali e in occasione delle sagre.
Le ricette dettagliate dei piatti tipici Castelluccesi (più di 100 ricette) sono consultabili nel libro "Càste".
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Ideato, prodotto e realizzato da Cristina Giannetta --2002 ~ 2010--