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Castelluccio Valmaggiore
Piccolo paese in provincia di Foggia |
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Fossili "Valle del Celone" Fodinichnia (Strutture di nutrizione) Sono gallerie o edifici di nutrizione di animali semisessili poco mobili prevalentemente detritivori. Questi organismi, tra i quali prevalgono i vermi, utilizzano come risorse trofiche le sostanze organiche contenute nei sedimenti in cui sono intanati; la tecnica più usata è quella di scavare in tutte le direzioni in cerca dei livelli più ricchi di nutrimento. Si hanno quindi cunicoli più o meno complessi spesso ramificati in tutte le direzioni. Queste gallerie non si incrociano mai tra di loro, rispecchiando un modo particolarmente efficiente di sfruttare le risorse organiche presenti nel sedimento. La categoria etologica dei fodinichnia è dunque caratterizzata da due attività combinate, l’assunzione di detrito organico come depositivori e lo spostamento all’interno del sedimento. Nei fodinichnia si distinguono due morfologie prevalenti. La prima caratterizzata dai cunicoli a forma di U o di J con traverse (Spreite) mentre il secondo tipo, variamente ramificato, viene costruito come una “miniera” con le varie gallerie che si diramano dal pozzo centrale all’altezza dei livelli ricchi di nutrimento. E’ ipotizzabile che quando l’animale raggiunge un livello “produttivo”, scavi dapprima una galleria rettilinea e poi la arricchisca di diramazioni laterali (rami primari), lungo le quali si ripete il procedimento dando così origine alle ramificazioni secondarie. Dove si ha una grande densità di ramificazioni si presume che ci fosse una buona disponibilità di risorse alimentari, mentre rami radi o addirittura mancanti danno indicazioni di nutrimento scarso e assente. Fodinichnia sono noti fino al Cambiano. Tra le forme più significative ricordiamo:
Agrichnia Il significato etologico dell’agrichnia è piuttosto incerto ma alcuni autori (Seilacher, 1977b) ritengono che le complicatissime piste e gallerie degli agrichnia fossero costruite da organismi fissatori molto sottili che ripassavano diverse volte lungo la galleria per procurarsi il cibo costituito da batteri o da latri microrganismi che erano rimasti intrappolati, o che erano stati allevati, nel muco che riveste la galleria. Sarebbero quindi il risultato di un’azione nutrizionale tipo pascolo combinata con un’azione per intrappolare il cibo. Un comportamento di questo tipo, con l’animale che ripassa continuamente lungo il percorso in cerca di batteri fraschi, può spiegare bene anche tracce enigmatiche come il Paleodictyon. Gli agrichnia sono particolarmente caratteristici di depositi a grana fine, pelagici o emipelagici; alcuni di essi (es. Paleodictyon) sono stati segnalati solo raramente in ambienti attuali (Ekdale, 1980; Gaillard, 1991). Sono noti dal Cambriano. Tra le forme più famose ricordiamo:
Gasteropodo
Crostaceo
Tutti i testi che vedete in questa pagina, sono stati gentilmente forniti dal Prof. Pasquale Cacchio. |