"Elogio funebre" (zio Pasquale Luisi, il maestro)
Il cordoglio per la sua scomparsa fu unanime, in Castelluccio. Si può davvero parlare di un lutto cittadino, come è detto nell'elogio funebre che fu pronunziato dal mio padrino:
"Questa mattina non abbiamo trovato, nel giardino della nostra giovinezza, il Maestro: il Maestro non è più!
Questo antonomastico "il Maestro", lo sentiamo, non è dettato dall'usanza degli elogi funebri.
Questa mattina, mentre ci attardavamo a contemplarlo sulla coltrice non deserta, non abbiamo letto sul suo volto cereo ed immobile altro atteggiamento che quello del maestro.
Dalla sua fronte spaziosa e dalle sue labbra espressive sembrava che si sprigionasse ancora uno di quei suoi ammonimenti, di quelle sue massime che incidevano nell'anima.
Con lui si chiude nella tomba una scuola che ebbe tutte quelle idealità, che rendono sacro questo nome.
I grandi pedagogisti le scrissero nei libri: il Maestro le tradusse a una a una nella pratica dell'insegnamento; le arricchì con l'apporto della sua vasta esperienza, avvalorata dalla sua intelligenza superiore e da un singolare spirito di osservazione.
Tante regole, così pratiche ed efficaci a istruire ed educare, non le abbiamo trovate più su nessun altro libro. Erano sue: frutto del suo talento magistrale.
Fu il maestro di un popolo ed è veramente singolare lo spettacolo che ha offerto questo giorno della sua dipartita: chini e venerabondi sulla sua salma, in pellegrinaggio ininterrotto, nonni e nipoti a baciar la sua mano con la devota riconoscenza dei discepoli"............(continua a pag. 37 del Libro: "Ricordi e testimonianze" di "Antonio Rosario Pompa")

![]()
Tratto dal libro:
"Ricordi e testimonianze - Antonio Rosario Pompa"
Ideato, prodotto e realizzato da Cristina Giannetta --2002 ~ 2010--